DL Concorrenza: bene le proposte sugli oneri di sistema, che accolgono parte delle nostre richieste.

Si discute in queste ore del DL Concorrenza: legge che, per rispettare uno dei traguardi dal Recovery plan (Pnrr) dovrebbe essere approvato entro la fine di luglio.

Il testo è in via di definizione e affronterà importanti capitoli di estrema rilevanza per il Paese: dagli impianti di smaltimento dei rifiuti, all’installazione di colonnine per la ricarica delle auto green, per arrivare a uno dei temi su cui la Federconsumatori di batte da anni, gli oneri di sistema.

Non sono ancora note le misure nel dettaglio: per quanto riguarda gli oneri di sistema, per cui da anni chiediamo una riforma generale, si ipotizza un trasferimento delle forme di finanziamento per le energie rinnovabili sulla fiscalità generale. Necessità che condividiamo pur comprendendo l’importanza e la necessità della transizione energetica. A questo, a nostro avviso, si dovrebbe aggiungere una “ripulitura” e una revisione di tali voci, a partire dalla cancellazione di quelle più obsolete e dal ridimensionamento del sostegno alle imprese energivore ed alla rete ferroviaria.

Il Disegno di Legge affronterà anche l’annoso tema dell’abolizione del mercato tutelato, fissato per gennaio 2023: ci auguriamo che, entro tale data, vengano adottate tutte le misure necessarie a garantire la trasparenza e la correttezza in questo mercato, a partire dall’istituzione di un albo dei venditori che annoveri al suo interno solo aziende che presentino criteri di solidità economica, legalità, impegno per la sostenibilità energetica.

Apprezziamo l’impegno su fronte dei rifiuti, sia nell’ottica del superamento del gap impiantistico tra nord e sud Italia, sia per quanto concerne lo sviluppo e la promozione dell’economia circolare.

Si discute anche dello scorporo del canone Rai dalla bolletta, una proposta che apprezziamo dal momento che, da sempre, sosteniamo che tali voci non avrebbero mai dovuto essere unite.

Sono queste le proposte che avanzeremo nel momento in cui, come ci auguriamo, saremo convocati in audizione insieme alle altre Associazioni dei Consumatori, a discutere di tale disegno. Riterremmo inconcepibile che, in tema di concorrenza e di maggiore competitività di settori chiave per l’economia del Paese, non si sentisse la voce di chi rappresenta e tutela gli interessi dei cittadini.

Turismo: il Tar del Lazio rinvia al 15 agosto l’entrata in vigore del regolamento che tutela passeggeri minori o con disabilità.

Il Tar del Lazio ha rinviato al prossimo 15 agosto l’entrata in vigore del nuovo Regolamento tecnico dell’Enac per l’assegnazione dei posti a sedere dei minori (da 2 a 12 anni), dei disabili e delle persone a ridotta mobilità (PRM) vicino ai genitori e/o accompagnatori.

Una decisione incomprensibile, che rappresenta un vero e proprio regalo alle compagnie aeree, a danno dei passeggeri, per di più quelli più vulnerabili.

L’Enac ha infatti stabilito, nei giorni scorsi, che tutte le compagnie aeree operanti in Italia devono garantire sin dalla fase di prenotazione/acquisto del biglietto, senza alcun costo aggiuntivo:

  • ai bambini di età compresa tra i 2 e i 12 anni, l’assegnazione di posti vicini ai genitori o all’accompagnatore.

Laddove ciò non fosse possibile, i bambini devono essere seduti nella stessa fila di sedili e comunque a non più di una fila di sedili di distanza dall’accompagnatore.

  • alle persone con disabilità o alle persone a mobilità ridotta (PRM) l’assegnazione di posti vicini al proprio accompagnatore.

In caso di accertamento della violazione di tali disposizioni (dispone Enac nello stesso provvedimento) le compagnie andranno incontro a delle sanzioni.

Il Tar ha invece deciso di dare maggior tempo alle compagnie aeree per adeguare i propri sistemi a tale disposizione, regalando loro, di fatto, un maggiore introito non trascurabile, dal momento che con le vacanze estive alle porte saranno molti i cittadini costretti a partire pagando questi insopportabili supplementi.

La prenotazione di un posto a sedere per l’adulto accompagnatore costa, infatti, dai 4 ai 6 euro a tratta.

Rimaniamo nuovamente basiti di fronte ad una ulteriore decisione del Tar che penalizza la parte debole dei rapporti contrattuali.

Questa valutazione assume carattere ancor più negativo se si considera il momento storico in cui queste condotte vengono messe in atto: il settore del turismo e dei trasporti non è l’unico, infatti, ad aver subito importanti perdite economiche a causa della pandemia, insieme ad esso vi sono milioni di persone e famiglie le cui condizioni hanno conosciuto un netto peggioramento.

Ci auguravamo che questa fosse l’occasione per una vera ripartenza e ci aspettavamo che, dopo una interminabile sequenza di pratiche commerciali scorrette e comportamenti ostruzionistici finalizzati a negare i diritti dei viaggiatori le compagnie aeree si adeguassero alle giuste disposizioni, venendo incontro almeno alle esigenze dei viaggiatori più vulnerabili. Il ricorso e la decisione del Tar hanno smentito definitivamente questa ipotesi.

Buoni fruttiferi: fissata al 21 settembre 2021 l’udienza per valutare l’ammissibilità della class action. Invitiamo i cittadini coinvolti a pre-aderire al più presto!

È stata fissata al 21 settembre l’udienza in cui si discuterà l’ammissibilità o meno della class action promossa da Federconsumatori contro Poste Italiane per consentire ai possessori dei buoni fruttiferi postali Serie Q di richiedere il giusto riconoscimento di quanto gli spetta.

I buoni in questione sono quelli della serie Q emessi tra il 1 luglio 1986 e il 31 ottobre 1995, per i quali alcuni Tribunali di merito (tra cui il Tribunale di Bergamo con la sentenza n.1390/2020), hanno già ritenuto che la capitalizzazione degli interessi che maturano sui buoni fruttiferi postali serie Q deve avvenire al lordo della ritenuta fiscale.

Sorde a tali orientamenti Poste Italiane, invece, in modo del tutto illegittimo, hanno applicato una capitalizzazione al netto della ritenuta fiscale per ciascuno dei primi 20 anni di durata dei buoni.

A causa di tale condotta i cittadini hanno perso ingenti somme, specialmente chi possedeva più buoni di tale serie. Secondo le nostre stime per un buono della serie Q emesso a maggio (dal 1988 al 1995) per il valore iniziale di Lire 5.000.000 l’importo non corrisposto ammonta a circa 3.773,49 Euro.

“Stiamo continuando a raccogliere numerose pre-adesioni alla class action, da parte dei cittadini determinati a riavere ciò che gli spetta. – afferma Emilio Viafora, Presidente Federconsumatori – invitiamo tutti i cittadini coinvolti ad effettuare la pre-adesione al più presto, per dare ancor più forza all’azione e far valere i propri diritti.”

Pre-aderire all’azione di classe è semplice, basterà visitare il sito www.serieq.it e compilare il form seguendo le indicazioni o rivolgersi ai nostri sportelli.

Non esitate a contattare la Federconsumatori per ricevere tutti gli aggiornamenti e le informazioni in merito alla class action sui buoni della serie Q e alle iniziative da intraprendere per le altre serie di buoni fruttiferi.

Risparmio: Consob mette in guardia dalla piattaforma Binance, non autorizzata a prestare servizi e attività di investimento. Urgente un intervento regolatorio anche sul fronte delle criptovalute.

La Consob ha pubblicato ieri un comunicato in cui mette in guardia i risparmiatori, informandoli “che le società del Gruppo Binance non sono autorizzate a prestare servizi e attività di investimento in Italia”. Nel mirino dell’Autorità che regolamenta i mercati finanziari il tentativo della società di operare in Italia, reso esplicito dalla piattaforma attraverso la pubblicazione di contenuti in italiano nella sezione “derivates” e “Stock Token” del sito www.binance.com.

La Consob ha preso posizione sulla vicenda alla luce del tentativo di Binance di offrire servizi di investimento in derivati e azioni tokenizzate. Rimane salvo, però, il settore di principale attività della piattaforma, che è invece quello della vendita di criptovalute su cui la Consob non si pronuncia vista la totale assenza di regolamentazione di questo mercato.

Una vera incongruenza, che denunciamo da tempo. Basta guardare ai dati per capire l’urgenza di adottare una seria regolamentazione in materia.

L’Italia, secondo recenti dati, si trova infatti al 14 posto della classifica dei Paesi in cui si investe di più in criptovalute: circa il 16% degli italiani ha investito in tale mercato. Una tendenza molto spiccata soprattutto tra i giovanissimi: il 50%degli italiani che utilizzano criptovalute è compreso fra i 26 e i 45 anni, è in forte crescita inoltre il tasso di coinvolgimento tra i 18 e i 24 anni.

La Commissione europea ha infatti lanciato una consultazione pubblica per raccogliere pareri in merito alla tassazione di tali società, al fine di contrastare le frodi e l’evasione fiscale. Secondo gli intenti dell’UE, inoltre, gli emittenti di criptovalute dovranno essere soggetti a misure più rigorose in termini di requisiti patrimoniali, tutela dei diritti degli investitori, nonché supervisione.

Per questo diventa sempre più urgente affrontare il problema non solo dal punto di vista fiscale, come si prepara a fare la Commissione Europea, ma anche e soprattutto attraverso la precisa regolamentazione di un mercato in cui oggi tutti possono operare senza alcuna disciplina, senza alcuna forma di tutela né di autorità sanzionatoria.

In tal senso è urgente che la BCE e le banche nazionali si facciano promotori di una disciplina che renda corretto e trasparente un mercato ancora troppo “selvaggio” e privo di regole.

Sul fronte degli investimenti in derivati e azioni attraverso la piattaforma Binance invitiamo tutti gli utenti coinvolti a rivolgersi alla Federconsumatori per informazioni e assistenza.

Solidarietà ai lavoratori della GKN

Il Comitato Direttivo della Federconsumatori Toscana – Aps esprime la propria e totale solidarietà ai lavoratori della GKN e delle aziende dell’ indotto in lotta per il mantenimento del loro posto di lavoro.

L’arroganza e la indisponibilità fino ad oggi dimostrate dalla multinazionale inglese ad aprire un confronto di merito con le Organizzazioni Sindacali e le Istituzioni nazionali, regionali e locali dimostra una totale mancanza di rispetto per i lavoratori, le loro rappresentanze e le Istituzioni.

La scelta ingiustificata della chiusura dell’ azienda nulla ha a che fare con una crisi industriale ma si tratta di sciacallaggio finanziario e va contrastata ad ogni livello.

La Federconsumatori Toscana sostiene tutte le azioni di lotta che i lavoratori e le loro organizzazioni sindacali decideranno di intraprendere e metterà a disposizione i propri uffici per esercitare ogni forma di tutela di cui i lavoratori/consumatori avranno bisogno.

Comunicato approvato dal Direttivo regionale toscana riunito il 16 luglio 2021.

Federconsumatori Toscana APS

BONUS ENERGIA: scopri come ottenerlo. Mercoledì 21 luglio ore 15:30 diretta streaming

Energia: bonus automatico. Necessario l’Isee per accedere all’agevolazione.

Scopri come ottenere l’agevolazione per ridurre le bollette.

Acqua, luce e gas: bonus automatico per 2,6 milioni di famiglie in disagio economico, ottenendo l’Isee”.

L’automatismo del bonus, in vigore dallo scorso 1 gennaio, dopo qualche mese di blocco dovuto ad alcune osservazioni presentate dal Garante della Privacy, finalmente è partito consentendo a molte famiglia in disagio economico di poter ottenere una riduzione delle bollette di acqua, luce e gas.

Diversamente dal passato il bonus opererà in automatico: basterà avere un ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) in corso di validità ed essere intestatario di un contratto di fornitura per vedersi riconoscere l’agevolazione.

Nonostante tali cambiamenti, non tutti i possibili beneficiari conoscono la misura e l’importanza di avere un ISEE in corso di validità per poter accedere alle agevolazioni.

Per tale ragioni promuoviamo una iniziativa in diretta Facebook sulla pagina Federconsumatori e utenti Toscana in collaborazione con CAAF CGIL Toscana al fine di illustrare le modalità per ottenere il bonus, i requisiti e gli importi spettanti ai beneficiari

Segui la diretta streaming sulla pagina Facebook Federconsumatori e Utenti Toscana, mercoledì 21 luglio a partire dalle ore 15:30.

 

Energia: la realtà supera la fantasia. È ora di porre fine a scorrettezze e abusi da parte delle società. Al via l’operazione “blacklist”.

Non ha limiti la scorrettezza di alcuni venditori di energia elettrica e gas e delle agenzie a cui affidano la vendita dei contratti: è da tempo che lo denunciamo, ma siamo arrivati a dei livelli estremamente allarmanti a cui è giunto il momento di porre fine.

Degli utenti ci hanno infatti segnalato uno strano “traffico” di dati e contatti relativi a persone che sono state contattate dal gestore della fornitura dell’abitazione in cui risiedono, pur non essendo intestatarie del contratto né avendo in alcuna occasione comunicato i propri riferimenti. Ci hanno invitato a indagare sul perché le aziende siano in possesso di tali dati e si permettano di utilizzarli. Alle domande degli utenti su tali motivazioni si limitano a rispondere riagganciando la cornetta. Una vicenda che apre spiragli allarmanti, per cui coinvolgeremo anche il Garante della Privacy.

Ma l’irregolarità e la scorrettezza non finiscono qui: tali agenzie e venditori, guarda caso, contattano sempre gli utenti da numeri non abilitati a ricevere telefonate.

Queste società possono operare nel completo anonimato, senza poter essere ricontattate dagli utenti. Chiediamo che questa modalità sia vietata. Se una società ci contatta per la sottoscrizione di un contratto è doveroso avere dei recapiti a cui ricontattarla.

Non si può tollerare oltre la forte aggressività e arroganza dei venditori e dei loro intermediari, per questo interpelleremo le autorità garanti, chiedendo anche l’intervento della Guardia di Finanza.

A tale proposito, per regolamentare il mercato dell’energia sgombrando il campo dalle aziende che non offrono le dovute garanzie in termini di rispetto dei diritti degli utenti, di solidità economica e di sostenibilità, da tempo chiediamo l’istituzione di un albo dei venditori rigoroso, che preveda la periodica verifica dei requisiti.

Un qualsiasi professionista deve spesso essere iscritto ad un albo per poter esercitare la propria professione, le stesse Associazioni dei Consumatori iscritte al CNCU annualmente sono sottoposte a rigidi controlli da parte del Ministero, non capiamo perché queste aziende possano invece operare senza alcun controllo.

Ecco perché Federconsumatori, in assenza di un rapido intervento regolatorio in tal senso, istituirà una blacklist pubblica, nella quale iscriveremo le aziende di energia peggiori sulla base delle segnalazioni degli utenti truffati o letteralmente perseguitati dalle insistenti telefonate commerciali.

Salute: Federconsumatori e SIS 118 firmano un protocollo per garantire un soccorso efficace salvavita e mettere con il rivoluzionario progetto SEAM l’innovazione tecnologica a disposizione dei cittadini.

Federconsumatori aderisce al progetto SEAM (Sanitary Emergency Air Mobility) della Società Italiana Sistema 118 siglando un importante protocollo di intesa finalizzato a promuovere la sperimentazione di un sistema avanzato di soccorso sanitario in emergenza, quindi a beneficio di persone in imminente pericolo di perdere la vita, effettuato e coordinato dalle Centrali Operative 118 mediante l’invio su scenari critici di droni in grado di veicolare defibrillatori automatici, in caso di arresto cardiaco improvviso, emoderivati, in caso di politraumi con shock emorragico, antidoti, potenzialmente salvavita, in caso di intossicazioni acute che ne richiedano la somministrazione più precoce possibile.

In Italia si documentano ogni anno almeno 60.000 decessi per arresto cardiaco improvviso, numero ad oggi ancora così elevato in quanto determinato della mancata conoscenza della rianimazione cardiopolmonare e dalla scarsa diffusione di defibrillatori semiautomatici sul territorio, in particolar modo nelle aree più disagiate. Ancora eccessivamente lunghe, inoltre, per cari motivi, le tempistiche di arrivo dei mezzi e degli equipaggi del Sistema 118, sia in area urbana, sia in area extraurbana, sui pazienti in condizioni cliniche severe.

Per questo è divenuto sempre più urgente e necessario assicurare alle città e ai luoghi di difficile copertura logistica un modello di cardioprotezione all’avanguardia, con l’utilizzo di strumenti e di mezzi innovativi di air mobility con la formula “Move to the place of risk”: trasportando, cioè, il servizio sanitario dove serve, accelerando i tempi di intervento e portando sul luogo di soccorso un drone ambulanza dotato di defibrillatore e di una telecamera attraverso cui il personale medico della Centrale Operativa del 118 può fornire istruzioni di primo soccorso potenzialmente salvavita alle persone che si trovano vicino alla vittima oppure supportare in tempo reale l’azione di soccorso e la strategia terapeutica degli operatori 118 giunti sul luogo.

Un progetto “vitale”, e “salvavita”, che vedrà una attiva collaborazione tra Federconsumatori e SIS 118 per garantire il carattere universale della sanità pubblica e l’innovazione del nostro sistema sociale e sanitario.

“Mettere a disposizione dei cittadini un sistema efficiente e tempestivo per il primo soccorso è un passo importante, che consentirà di salvare molte vite. – afferma Emilio Viafora, Presidente Federconsumatori. – Per questo riteniamo fondamentale e strategico, in questa fase di rinnovamento e di rilancio, porre l’innovazione e l’intelligenza artificiale al servizio dei cittadini, per proteggere la loro salute ed aumentare la sicurezza.”

“In emergenza il tempo è il fattore chiave – dichiara Mario Balzanelli, Presidente Nazionale della SIS118, e con la nuova, rivoluzionaria visione di Sistema del progetto SEAM, che vede il soccorso salvavita, in alcune situazioni specifiche, giungere anche dal cielo, in pochi minuti, proprio assicurando al paziente critico di ricevere in tempo utile terapie salvavita ridurremo, in modo assai significativo, numerose morti evitabili nel nostro Paese. Ringrazio il Presidente Nazionale di Federconsumatori, Emilio Viafora, per l’autorevole, importante adesione, che apre alla consapevolezza della società civile nazionale l’importanza insostituibile ed irrinunciabile del primo soccorso in caso di emergenza sanitaria effettuato con formula integrata sinergica, complementare e soprattutto tempo dipendente dagli astanti e dal Sistema 118.

Turismo: il Green Pass. Cos’è, come funziona, come scaricarlo.

Sono molti i cittadini che, in queste ore, si preparano per le vacanze.

Oltre 2/3 degli italiani trascorrerà le proprie vacanze nel Belpaese per lo più per brevi periodi ma di questi solo il 36,7% dei cittadini si concederanno una vacanza di almeno 5 giorni, all’insegna del relax e della riscoperta delle bellezze del nostro Paese.

Secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori rispetto al 2020, nel secondo anno segnato dall’emergenza epidemiologica, si registra una ripresa delle prenotazioni, con picchi del +21%. Un numero ancora limitato, tornerà invece a travalicare i confini nazionali.

Per prepararsi a partire in sicurezza è importante verificare di essere in regola con le misure anti-covid ed aver correttamente scaricato il Green Pass.

È stato siglato a fine Maggio, infatti, un Regolamento UE che istituisce il Digital Green Certificate (cosiddetto “green pass europeo”), che agevolerà la libera circolazione in sicurezza dei cittadini nell’Unione Europea durante la pandemia da Covid-19.

Il certificato attesterà che:

  • il soggetto è stato vaccinato contro il Covid-19;
  • il soggetto è risultato negativo al test antigenico (con validità di 72 ore per quelli molecolari e di 48 ore per quelli rapidi);
  • il soggetto ha già contratto il virus ed è guarito.

Il certificato può essere scaricato in formato digitale o cartaceo, attraverso un link del Governo che il cittadino riceve via sms, l’app Immuni o anche attraverso la app IO. Per ottenere il certificato verde ci si può rivolgere anche ai medici di medicina generale, pediatri di libera scelta o farmacie. Sarà presto disponibile anche sul fascicolo elettronico regionale. Entrambe le versioni (digitale e cartacea) disporranno di un QR-code contenente le informazioni essenziali e di una firma digitale per garantire l’autenticità del certificato.

Attualmente tutta l’Italia si trova in zona bianca, quindi il certificato non è necessario per lo spostamento tra regioni in vista delle imminenti vacanze estive, tuttavia nulla esclude che in futuro non possano essere ripristinate restrizioni che ne rendano necessario l’impiego.

Gli Stati membri dell’UE hanno concordato un modello comune che può essere utilizzato sia per le versioni elettroniche che per quelle cartacee al fine di facilitarne il riconoscimento ed impedirne la falsificazione. Considerando che alcuni Paesi adottano particolari condizioni per l’ingresso dei viaggiatori sul territorio nazionale, prima della partenza per uno Stato estero è bene verificare l’accettazione del Green Pass sui siti web governativi e/o sul sito del Ministero degli Esteri (www.viaggiaresicuri.it) e controllare nel dettaglio eventuali altre restrizioni (ad es. obbligo di quarantena) sul sito web https://reopen.europa.eu/it/ .

Al momento del controllo del certificato, si procederà alla scansione del QR-code e alla verifica della firma.

Il certificato sarà accettato in tutti gli Stati membri dell’UE e contribuirà a far sì che le restrizioni attualmente in vigore possano essere revocate in modo coordinato e sicuro: gli Stati membri dovranno cioè astenersi dall’imporre ulteriori restrizioni di viaggio ai titolari di un green pass europeo, a meno che esse non siano necessarie e proporzionate per tutelare la salute pubblica.

I cittadini che non sono ancora vaccinati potranno, in ogni caso, recarsi in un altro paese dell’UE. Infatti, il certificato Covid-19 digitale dell’UE è volto ad agevolare la libera circolazione all’interno dell’UE, ma non costituirà un prerequisito per la libera circolazione, che è un diritto fondamentale nell’UE.

Il certificato fornirà anche prova dei risultati dei test, che spesso vengono richiesti nell’ambito delle restrizioni sanitarie oggi in vigore. I certificati di vaccinazione saranno rilasciati a una persona vaccinata indipendentemente dal vaccino che è stato inoculato tra quelli riconosciuti. il green pass sarà valido a partire da quattordici giorni dopo l’ultima dose di vaccino. Sarà lo Stato membro a decidere se accettare un certificato di vaccinazione anche solo dopo una dose di vaccino o al completamento dell’intero ciclo di vaccinazione.

Il green pass europeo contiene dati personali sensibili quali nome, data di nascita, data di rilascio, informazioni pertinenti su vaccino/test/guarigione e identificativo unico. Tali dati rimangono sul certificato e non vengono memorizzati o conservati quando un certificato viene verificato in un altro Stato membro.

Tutti i dati sanitari vengono conservati unicamente nello Stato membro che ha rilasciato il certificato.

L’entrata in vigore del Green Pass si aggiunge come tutela ai voli Covid-Free già operativi, che prevedono controlli rafforzati prima e dopo l’arrivo per evitare la quarantena a chi entra in un nuovo Paese, effettuando un tampone rapido obbligatorio all’arrivo e presentando, per il ritorno, certificazione di un test con esito negativo svolto nelle 72 ore precedenti alla partenza.

Multiutility Toscana: quale futuro per il servizio idrico? Segui la diretta Facebook giovedì 1 luglio ore 15

Sono trascorsi 10 anni dal referendum sull’acqua del 2011. Ma, a distanza di un decennio, la fotografia che abbiamo è quella di un Paese che non ha saputo cogliere le opportunità della vittoria referendaria basata sulla difesa e sulla tutela dell’acqua come risorsa e bene comune.

Inoltre, nel dicembre del 2020, il colosso statunitense CME specializzato nello scambio di future e strumenti derivati, ha inaugurato il primo mercato dei future sull’acqua di Wall Street (The Nasdaq Veles California Water Index futures).

In Toscana assistiamo ad una proposta lanciata da alcuni Sindaci dei Comuni della “toscana centro” di creazione di una Multiutility che possa gestire il servizio idrico, lo smaltimento dei rifiuti sino ai settori dell’energia elettrica e del gas.

Il progetto prevede il conferimento delle quote attualmente possedute dal “socio pubblico” in un nuovo soggetto.

Sul punto riteniamo necessario fare una riflessione pubblica ed in particolare sulla gestione del servizio idrico e su come il nuovo progetto si pone in coerenza con il risultato referendario e le delibere dell’Autorità Idrica Toscana.

Particolare attenzione sarà data al tema della qualità del servizio e dei rapporti con l’utenza soprattutto in riferimento al tema delle tariffe.

Giovedì 1 luglio a partire dalle ore 15 ne discuteremo, in diretta Facebook sulla pagina Federconsumatori e Utenti Toscana, con: Federico Gianassi, assessore Comune di Firenze; Alessandro Mazzei, Autorità Idrica Toscana; Matteo Biffoni, ANCI Toscana; Maurizio Brotini, CGIL Toscana, Luca D’Onofrio, presidente Federconsumatori toscana. La discussione sarà moderata da Marzio Fatucchi, giornalista del Corriere fiorentino.

Per seguire la diretta basta accedere alla pagina Facebook “Federconsumatori e utenti toscana” cliccando qui.