Inflazione: ricadute di 238,40 Euro annui a famiglia. Necessari provvedimenti urgenti per sostenere le famiglie e l’intero sistema economico.

Si conferma, nel mese di marzo, il tasso di inflazione al +0,8% sull’anno.

L’Istituto Nazionale di Statistica spiega come tale accelerazione si deve principalmente e alla crescita dei costi dei beni energetici non regolamentati, in primis i carburanti, come purtroppo sanno bene gli automobilisti italiani.

Un costo che, come abbiamo più volte sottolineato, si attesta ben al di sopra di quanto dovrebbe. Secondo i calcoli dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, il prezzo della benzina, calcolando le quotazioni del petrolio ed il cambio, dovrebbe attestarsi ben al di sotto di quello attuale, almeno di 11 centesimi. Un sovrapprezzo di questa portata, in un anno, porterebbe ad un aggravio di circa +132 Euro ad automobilista.

Per non parlare delle ricadute complessive di un tasso di inflazione a questi livelli, che determinerà ricadute pe le famiglie di +238,40 Euro annui.

Un importo non trascurabile, soprattutto alla luce della grave crisi che i cittadini e il Paese stanno affrontando a causa delle conseguenze della pandemia.

Per questo si rende sempre più urgente e improrogabile un piano di intervento per aiutare le famiglie e sostenere le attività economiche e produttive che si trovano in maggiore difficoltà. Un sostegno che non si limiti ai soliti provvedimenti di carattere emergenziale a cui siamo ormai abituati, spesso insufficienti, ma costituisca piuttosto la base per avviare una ripresa stabile e duratura.

Nel dettaglio è necessario avviare misure adeguate a rilanciare occupazione, investimenti in sviluppo e ricerca, nonché a promuovere di una crescita sostenibile dal punto di vista sociale ed ambientale, nell’ottica di un determinato contrasto alle disuguaglianze e alla povertà.

Buoni fruttiferi postali: al via la Class Action per i buoni della serie Q emessi dopo il 1 luglio 1986 e riscossi entro il 19 maggio 2021. Finalmente i cittadini potranno ottenere quanto gli spetta!

Da anni Federconsumatori è impegnata nella tutela dei cittadini che avevano scelto di tutelare i propri risparmi sottoscrivendo buoni fruttiferi postali e, al momento della riscossione, si sono visti riconoscere un importo nettamente inferiore al dovuto.

Una vera e propria ingiustizia, che ha sottratto a migliaia di cittadini somme a volte anche ingenti: basti pensare che, per un buono fruttifero serie Q emesso a maggio (dal 1988 al 1995) per il valore iniziale di Lire 5.000.000 il maltolto da parte di Poste Italiane spa e Cassa Depositi e Prestiti spa ammonta a ben 3.773,49 Euro.

Per far valere i diritti di questi risparmiatori e per permettere loro di ottenere il giusto riconoscimento del danno subito abbiamo deciso di avviare una class action rivolta a tutti i possessori di buoni fruttiferi postali serie Q emessi dopo il 1 luglio 1986 e riscossi entro il 19 maggio 2021.

Aderire è semplice. Basterà compilare la pre-adesione sul sito www.serieq.it ed inviarci in tal modo tutti i dati necessari per predisporre l’azione collettiva. Class action che, lo ricordiamo, permette di far valere in una sola azione e con costi estremamente contenuti i diritti di molti cittadini vittime della stessa ingiustizia.

Siamo convinti che, uniti, riusciremo ad ottenere il riconoscimento dei diritti dei possessori di buoni fruttiferi a cui sono state sottratte, ingiustamente e spesso in modo sottaciuto, ingenti quote dei propri risparmi.

Invitiamo tutti i cittadini interessati ad aderire al più presto!

Informiamo che potranno accedere al portale non solo i possessori dei buoni serie Q, ma tutti i possessori di buoni fruttiferi postali che, inserendo i propri dati, potranno ottenere attraverso i nostri sportelli informazioni e assistenza legale a livello territoriale anche per il riconoscimento del giusto importo di buoni che non rientrano nella casistica della class action.

TELEFONATE MOLESTE? DIFENDERSI SI PUO’. DIRETTA FACEBOOK

Registro Pubblico delle Opposizioni, come difendersi dalle telefonate a fini pubblicitari” è il titolo dell’iniziativa che si terrà venerdì 23 aprile alle ore 16 mediante diretta Facebook sulla pagina Federconsumatori e Utenti Toscana.

L’iniziativa vuole ripercorrere le vicende che negli ultimi anni hanno consentito lo sviluppo di un meccanismo di tutela a disposizione dei cittadini per evitare lo stillicidio delle telefonate a fini pubblicitari. Tale modalità di marketing, infatti, ha subito una rapida espansione soprattutto in virtù della privatizzazione del mercato dell’energia.

Il Registro Pubblico delle Opposizioni, istituito nel 2010 e gestito dalla Fondazione Ugo Bordoni, originariamente dedicato solo alle utenze telefoniche fisse inserite nei pubblici elenchi, nel 2018 è stato integrato ampliando la possibilità di iscrivere la propria utenza telefonica fissa anche se non inserita in pubblici elenchi e le utenze mobili. Le nuove modalità di iscrizione saranno operative dopo l’emanazione del regolamento attuativo di prossima pubblicazione.

Parteciperanno all’evento:

Ing. Maurizio Pellegrini, responsabile Registro Pubblico delle Opposizioni;

– Avv. Biagio Depresbiteris, consulta giuridica Federconsumatori Toscana.

coordinerà l’evento Luca D’Onofrio presidente Federconsumatori Toscana.

Scarica la locandina dell’evento

Vaccinazioni: è urgente risolvere le criticità emerse nella fase delle prenotazioni. Federconsumatori Toscana darà il suo contributo per evitare il digital divide.

Anche in Toscana la campagna vaccinale ha fatto emergere criticità diffuse nella gestione delle prenotazioni e delle categorie prioritarie. Appare chiaro come in assenza di direttive centrali precise si finisce poi per creare confusione anche nella fase comunicativa rivolta ai cittadini.
In una situazione così drammatica per la pandemia in atto non è pensabile non avere una regia di governo nazionale che eviti i salti in avanti di categorie il cui grado di rischio di certo non può essere equiparato alle persone anziane o con malattie gravi.
Se da un lato i ritardi devono essere attribuiti al non rispetto degli impegni in merito alla fornitura delle dosi, dall’altro è evidente come il sistema di prenotazione congegnato deve essere corretto tenendo conto delle criticità emerse. Una delle problematiche è il c.d. digital divide che, anche nelle prestazioni sanitarie universali, come le vaccinazioni, ha messo in difficoltà i cittadini, principalmente anziani, che non hanno a disposizione strumenti e conoscenze per l’accesso ai servizi della rete internet.
Federconsumatori Toscana è e sarà disponibile, in accordo con le autorità sanitarie, tramite la presenza di sportelli sul territorio, ad assistere i cittadini che potrebbero avere difficoltà nell’accesso ai sistemi di prenotazione.

Infine, alla luce delle segnalazioni che ci arrivano e confermate dai recenti dati Agenas (Agenzia Nazionale per i servizi sanitari regionali), occorre riprendere e assicurare tutte le attività di diagnosi e cure specialistiche nonché gli interventi chirurgici non Covid che, se ulteriormente ritardati, rischiano di produrre danni, non inferiori a quelli prodotti della pandemia, sullo stato di salute dei cittadini.

Riders: Just Eat riconosce contratti da lavoratori dipendenti e diritti. Un passo avanti fondamentale all’insegna della sostenibilità sociale nei consumi.

Dopo anni di rivendicazioni e proteste, ieri finalmente i riders della piattaforma Just Eat hanno ottenuto i dovuti diritti in qualità di lavoratori.

I riders diventeranno lavoratori dipendenti a tutti gli effetti: hanno ottenuto il contratto della logistica. L’accordo è stato firmato ieri dall’azienda con le categorie di Cgil, Cisl, Uil dei trasporti e dei lavoratori atipici, a distanza di pochi giorni dallo sciopero nazionale dei ciclofattorini organizzato dalla rete «Rider per i diritti».

Un risultato epocale, non solo per i diretti interessati, ma per l’intero settore.

“La consideriamo una vittoria di tutti: lavoratori e cittadini. Federconsumatori da anni è impegnata nella promozione della sostenibilità sociale degli acquisti e nella sensibilizzazione dei cittadini verso questo importante argomento.” – afferma Emilio Viafora, Presidente Federconsumatori.

Ora ci auguriamo che l’esempio fornito dall’azienda, che per prima ha mostrato sensibilità su questo argomento, venga seguito anche da altre piattaforme che sistematicamente negano i diritti fondamentali ai lavoratori facendo leva, oggi più che mai, sulla loro necessità di lavorare.

Acqua: il 22 Marzo è la giornata mondiale dell’acqua. Federconsumatori aderisce all’appello internazionale “#water2me” per tutelare questa risorsa da speculazioni ed abusi.

Il 22 marzo è la giornata mondiale dell’acqua. Una data importante e simbolica che, quest’anno più che mai, diventa il momento per rivendicare con forza la natura pubblica, libera, democratica, di questo bene essenziale e vitale.

È sconcertante l’idea di considerare tale risorsa alla stregua di una commodity il cui valore è dettato dai mercati finanziari.

Una concezione osteggiata da molti, in primis dal professor Pedro Arrojo-Agudo, vincitore nel 2003 del Goldman Environmental Prize (il “Nobel” per l’ambiente) e Relatore speciale delle Nazioni Unite per il diritto umano all’acqua e ai servizi igienici.

A dicembre del 2020 il colosso statunitense CME, specializzato nello scambio di future e strumenti derivati, ha inaugurato il primo mercato dei future sull’acqua di Wall Street (The Nasdaq Veles California Water Index futures). Da allora su questo bene prezioso incombe non più solo l’ombra della privatizzazione (solo apparentemente scampata nel nostro Paese grazie a un referendum oggi ancora in molti casi disatteso), ma anche quella della speculazione finanziaria.

Il principio secondo cui gli utili in tale settore dovevano essere investiti in manutenzione ed estensione dei servizi è spesso trasgredito e così gli utili in eccesso derivanti dalla fornitura dei servizi sono quasi interamente distribuiti tra gli azionisti delle società private sotto forma di profitti e dividendi. L’escamotage è quello del modello multiutility a partecipazione pubblica, definito da Arrojo-Agudo una “privatizzazione ingegnosa”, in cui viene a mancare del tutto il controllo democratico, la trasparenza e la partecipazione dei cittadini.

In un Paese dove cresce la povertà energetica e sempre più persone sono costrette a rinunciare a risorse vitali come l’acqua o la corrente, in un pianeta dove 2,2 miliardi di persone non hanno ancora un accesso sicuro all’acqua potabile e circa 3 miliardi di persone non dispongono di servizi di base per il lavaggio delle mani con acqua e sapone in piena pandemia, tali condotte sono intollerabili.

Contro queste logiche, contro il crescente inquinamento e per far sì che una risorsa importante e indispensabile come l’acqua sia oggetto di speculazioni e profitti a danno delle persone più svantaggiate Federconsumatori aderisce all’appello “#water2me” per difendere e diffondere l’“etica” e i “valori” dell’acqua come bene pubblico e diritto irrinunciabile.

Sciopero lavoratori Amazon: Federconsumatori esprime solidarietà ai lavoratori e invita i cittadini ad un gesto simbolico, per promuovere modelli produttivi più giusti.

Il 22 marzo è stato indetto il primo sciopero nazionale di 24 ore dei lavoratori Amazon per rivendicare condizioni di lavoro più dignitose e attente alla salute dei lavoratori, nonché maggiore stabilità sotto l’aspetto contrattuale.
In tempo di pandemia e anche dopo, con l’aumento costante del volume delle vendite online si è rivelato il ruolo fondamentale svolto da questi lavoratori che, oggi, rivendicano giuste condizioni per il lavoro svolto.
Per questo Federconsumatori, da sempre impegnata per la sostenibilità sociale del mercato, per aumentare la consapevolezza dei consumatori anche su questi delicati temi, ha deciso di aderire per solidarietà allo sciopero del 22 marzo, invitando i suoi soci a non effettuare acquisti sulla piattaforma in questa giornata.
Un piccolo gesto che darà più forza a tutti: a chi chiede di lavorare in condizioni sostenibili ed a chi acquista, rendendolo protagonista di scelte e comportamenti volti al cambiamento degli stessi modelli produttivi, orientandoli sempre più all’equità ed al rispetto dei diritti e della sicurezza.

Invito al webinar “Comunità energetiche. La condivisione come risorsa verso la transizione ecologica.”

22 marzo 2021

ore 15:00

 

Per partecipare al webinar collegarsi a www.federconsumatori.it

Sta prendendo sempre più piede la cultura del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale, anche sulla scorta degli obiettivi fissati dall’Agenda 2030.

Ecco perché Federconsumatori, da sempre impegnata su questi fronti, ha deciso di promuovere e sostenere lo sviluppo delle comunità energetiche in Italia.

Ne discuteremo il 22 marzo alle ore 15:00 nell’ambito del webinar: “Comunità energetiche. La condivisione come risorsa verso la transizione ecologica.”

Un’importante occasione per fare il punto sullo sviluppo di azioni condivise e di economie collaborative volte ad affermare una società più equa e sostenibile.

Interverranno:

Gianni Pietro Girotto – Presidente della X Commissione al Senato,

Mauro Annunziato – Responsabile divisione Smart Cities e Smart Communities ENEA,

Ivan Pedretti – Segretario Generale SPI CGIL,

Marco Bussone – Presidente UNCEM,

Marco Bailo – Sindaco Magliano Alpi.

Un rappresentante de GSE.

Modererà il dibattito Alessandro Petruzzi – Responsabile Dipartimento Energia e Ambiente Federconsumatori e concluderà Emilio Viafora – Presidente Federconsumatori, che illustrerà in che modo l’associazione intende contribuire attivamente a questo importante e ambizioso progetto.

Vaccini: dovuto, ma tardivo, lo stop al vaccino AstraZeneca. Necessario garantire in ogni modo che la campagna vaccinale non si interrompa. Fornire informazioni chiare ai cittadini.

“L’Agenzia italiana del farmaco Aifa ha deciso di estendere in via del tutto precauzionale e temporanea, in attesa dei pronunciamenti dell’EMA, il divieto di utilizzo del vaccino AstraZeneca Covid19 su tutto il territorio nazionale.” – questa la nota diffusa poco fa dalle agenzie di stampa, a seguito dello stop operato nei confronti del vaccino AstraZeneca da parte del governo tedesco, nonché del ritiro da parte dei Nas di un ulteriore lotto di vaccino in Piemonte.

Una decisione tardiva, che alla luce di quanto avvenuto avrebbe dovuto essere assunta giorni fa, all’indomani delle verifiche avviate sul lotto ritirato. Invitiamo le autorità competenti ad effettuare al più presto le verifiche necessarie. Questi ritardi e questa confusione vanno tutti a discapito della campagna vaccinale: sono moltissimi i cittadini che per paura hanno cancellato le prenotazioni al vaccino o hanno rinunciato a vaccinarsi fino a quando non fosse chiarita la vicenda.

Ora è necessario in primis dotarsi delle dosi di vaccino necessarie a garantire che la campagna prosegua senza intoppi, passando al vaglio ogni soluzione possibile. Inoltre è indispensabile fornire chiarimenti e rassicurazioni ai cittadini: informando chi ha fatto già la prima dose di vaccino con AstraZeneca o chi deve ricevere la somministrazione nei prossimi giorni su come dovrà procedere.

Già all’indomani del primo stop dell’Aifa avevamo chiesto inoltre al ministero della Salute di fornire delle linee guida chiare ai cittadini su quali fossero eventuali segnali a cui prestare attenzione. Torniamo a rivendicare delle indicazioni in tal senso, per far sì che l’autorevolezza e la trasparenza delle informazioni fornite direttamente dalle autorità sanitarie dissipino il caos delle false notizie e delle fantasiose teorie che dilagano in rete (e non solo).

Lavoro: dati drammatici e senza precedenti. Bisogna agire oggi con coraggio per gettare le basi della ripresa.

“Calo degli occupati senza precedenti” – così esordisce l’Istat in riferimento alla media annua nel 2020 che tocca il minimo storico al 58,1%.

La disoccupazione si attesta invece al 9,2%. Dati allarmanti, ovviamente legati al difficile contesto della pandemia nonostante il blocco dei licenziamenti.

È evidente come questa situazione richieda un intervento deciso del Governo, per sostenere la tenuta del sistema economico attraverso misure straordinarie che prevedano: un prolungamento del blocco ai licenziamenti, un sostegno alle famiglie proporzionale alla situazione reddituale, un aiuto alle attività economiche, specialmente quelle che risentono maggiormente delle attuali restrizioni.

Inoltre è necessario avviare delle politiche attive del lavoro che puntino sulla formazione e sulla crescita delle competenze nei settori strategici per lo sviluppo.

“Agire oggi attraverso tali misure, significa gettare le basi per la ripresa e per la ripresa nei prossimi anni. Per questo è fondamentale intervenire su alcuni settori chiave come lo sviluppo tecnologico e la sostenibilità ambientale, senza però dimenticare quello che deve essere uno dei punti saldi delle politiche di rilancio: la lotta alle disuguaglianze sociali ed economiche.” – afferma Emilio Viafora, Presidente Federconsumatori.