Manovra: Federconsumatori chiede un maggiore impegno per le famiglie. La misura sugli extraprofitti delle aziende energetiche deve essere migliorata.

Dopo un’intera campagna elettorale condotta sulle note della lotta agli extraprofitti delle aziende che producono e vendono energia elettrica e gas metano, alla prova dei fatti, ovvero alla stesura della manovra finanziaria, le promesse sono state drasticamente ridimensionate.

Infatti, per coprire parte degli interventi contro il caro bollette attraverso le risorse derivanti dagli extraprofitti, il Governo Meloni, nella bozza di Legge di bilancio 2023, ha previsto un incasso di soli 2,6 miliardi di euro.

Una cifra poco incisiva e insufficiente a promuovere interventi di contrasto agli aumenti e alle speculazioni in atto.

A questo dato si aggiunge il fatto che, per il 2023, il Governo stanzia nella bozza di Legge di Bilancio 21 miliardi di euro per l’emergenza energetica: di questi solo una minima parte è a favore delle famiglie, che non beneficeranno né della sospensione dei distacchi per morosità incolpevole, né della possibilità di una lunga rateizzazione delle bollette esorbitanti che stanno ricevendo.

Tali risorse sono a malapena sufficienti per prorogare la sterilizzazione degli oneri di sistema sulle bollette fino ad aprile.

Federconsumatori, che instancabilmente rivendica misure a favore delle famiglie, chiede una revisione della norma sugli extraprofitti, che preveda l’innalzamento, anche fino al 100%, della tassazione sui profitti straordinari delle aziende fornitrici di energia superiori alla soglia ammessa. Una tassazione che dovrebbe essere estesa, a nostro avviso, anche ad altri settori come quello farmaceutico, finanziario, creditizio e dell’e-commerce.

Inoltre, chiediamo di intervenire in maniera più incisiva, soprattutto a livello europeo, per promuovere politiche di acquisto comuni e introdurre severe misure in grado di liberare il mercato dell’energia dalle speculazioni in atto e dalla volatilità dei mercati.

È fondamentale che, nell’ottica di assumere decisioni realmente utili ed efficaci nel sostegno alle famiglie, il Governo si confronti con le Associazioni dei Consumatori, le vere portatrici degli interessi e delle esigenze dei cittadini.

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