Vaccini: dovuto, ma tardivo, lo stop al vaccino AstraZeneca. Necessario garantire in ogni modo che la campagna vaccinale non si interrompa. Fornire informazioni chiare ai cittadini.

“L’Agenzia italiana del farmaco Aifa ha deciso di estendere in via del tutto precauzionale e temporanea, in attesa dei pronunciamenti dell’EMA, il divieto di utilizzo del vaccino AstraZeneca Covid19 su tutto il territorio nazionale.” – questa la nota diffusa poco fa dalle agenzie di stampa, a seguito dello stop operato nei confronti del vaccino AstraZeneca da parte del governo tedesco, nonché del ritiro da parte dei Nas di un ulteriore lotto di vaccino in Piemonte.

Una decisione tardiva, che alla luce di quanto avvenuto avrebbe dovuto essere assunta giorni fa, all’indomani delle verifiche avviate sul lotto ritirato. Invitiamo le autorità competenti ad effettuare al più presto le verifiche necessarie. Questi ritardi e questa confusione vanno tutti a discapito della campagna vaccinale: sono moltissimi i cittadini che per paura hanno cancellato le prenotazioni al vaccino o hanno rinunciato a vaccinarsi fino a quando non fosse chiarita la vicenda.

Ora è necessario in primis dotarsi delle dosi di vaccino necessarie a garantire che la campagna prosegua senza intoppi, passando al vaglio ogni soluzione possibile. Inoltre è indispensabile fornire chiarimenti e rassicurazioni ai cittadini: informando chi ha fatto già la prima dose di vaccino con AstraZeneca o chi deve ricevere la somministrazione nei prossimi giorni su come dovrà procedere.

Già all’indomani del primo stop dell’Aifa avevamo chiesto inoltre al ministero della Salute di fornire delle linee guida chiare ai cittadini su quali fossero eventuali segnali a cui prestare attenzione. Torniamo a rivendicare delle indicazioni in tal senso, per far sì che l’autorevolezza e la trasparenza delle informazioni fornite direttamente dalle autorità sanitarie dissipino il caos delle false notizie e delle fantasiose teorie che dilagano in rete (e non solo).