Riportiamo di seguito l'intervista al Presidente Minigrilli pubblicata su "La nazione" del 19/01/2011
Le società recapitiste sono un'anomalia presente nel perimetro di Firenze, Prato e Pistoia. Già un anno fa, insieme ad altre associazioni dei consumatori, abbiamo sollevato la questione. Spesso le famiglie non sanno nemmeno che queste ditte non sono state incaricate a svolgere il servizio da Publiacqua, maq dal condominio stesso, con contratti che si perdono nella notte dei tempi.
Purtroppo, c'è un problema di fondo, e cioé che gli utenti non vengono tutelati e la trasparenza non è garantita. La fatturazione da parte di queste società prevede in bolletta un balzello aggiuntivo, a loro destinato, che si paga però anche su consumi di acqua molto bassi e che va gravare soprattutto sulle fasie più deboli, sulle persone sole e anziane. Inoltre, non sono previste fideiussioni e, in caso di fallimento della società, come è accaduto per la Asco, gli utenti rischiano di pagare due volte le bollette Publiacqua. Così come rischiano di trovarsi senz'acqua se anche una sola famiglia del condominio risulta morosa. È giusto che questo sistema cambi.
Il regolamento sulle utenze raggruppate, però, non ha l'approvazione di Federconsumatori. E non perché vogliamo difendere le società recapitiste, bensì perché va scritto a tre mani. Deve essere il risultato di un confronto tra gestore, associazioni dei consumatori e amministratori condomminiali. Altrimenti, il regolamento non funziona. Abbiamo già presentato le nostre osservazioni, ma l'Ato non ne ha tenuto conto. E il sistema, se non si raggiunge un accordo tra i tre soggetti di cui sopra, continuerà a mostrare le sue storture.
Un esempio? A Firenze, Prato e Pistoia sono previste agevolazioni in bolletta per le fasce deboli. Ma chi le garantisce alle utenze condominiali? È giusto che chi si trova in difficoltà economica debba fare conoscere la sua situazione all'amministratore? Per questo è necessario arrivare ad un nuovo sistema, che vada verso il superamento delle società recapitiste e che assicuri garanzia, trasparenza e minor costo per gli utenti.
2 comments
Vorrei segnalare la seguente
Inserito da irene (non verificato) il Mer, 02/02/2011 - 17:52.Vorrei segnalare la seguente situazione:
La società Barbagli di Firenze mi ha recapitato una fattura pari a 332 euro relativo a 115 metri cubi di acqua per il periodo dal 01/02/2009 al 19/11/2010.
La società in questione che non risponde al telefono, in seguito a un reclamo scritto ha ritenuto opportuno ribadire la richiesta minacciando la sospensione dell'erogazione dell'acqua.
Credo che tale situazione vada oltre la mancata trasparenza o anomalia, ma che si tratti di vera frode.
Sarà opportuno valutare l'opportunità di agire per le vie legali.
Abito in un condominio. Se
Inserito da puccio cartoni (non verificato) il Lun, 31/01/2011 - 18:05.Abito in un condominio. Se domicilio la mia bolletta acqua ( come ho fatto per le altre utenze )non serve a farmi restituire la cauzione ,perchè lo deve fare tutto il condominio. Ora la garanzia la do' io ,con il mio conto corrente ,non il condominio. Quindi non solo l'aumento di Publiacqua è una truffa ,ma è una truffa anche il diniego a fronte della domiciliazione di un singolo condomino. Se la Magistratura si occupasse di cose serie ,invece di affari alla Ruby ,sarebbe meglio !