A partire dal 1° luglio scorso è iniziata l’applicazione automatica della tariffazione bioraria anche per tutti quei cittadini che non sono passati al mercato libero dell’energia. Molti di coloro che hanno già ricevuto l’avviso nelle precedenti tre bollette, quindi, si troveranno, già dalle prossime fatture, a contatto con un’importante novità. L’applicazione della tariffa bioraria, difatti, prevede che il costo dell’energia elettrica sia più alto nelle ore di maggior richiesta e più contenuto nelle ore di minor richiesta. Nello specifico l’energia elettrica costerà di più dalle ore 8.00 alle ore 19.00 dei giorni feriali e di meno dalle ore 19.00 alle ore 8.00 dei giorni feriali e nei giorni festivi (sabato e domenica).
Il sistema verrà applicato a tutti gli utenti dotati dei contatori elettronici riprogrammati, in grado di calcolare i consumi secondo le tre fasce previste.
Secondo l’Autorità per l’Energia (Aeeg) la modificazione delle tariffe porterà ad un risparmio in bolletta per i consumatori a patto che almeno il 67% dei consumi venga effettuato nelle ore di minor costo e che, quindi, l’utilizzo dell’elettricità nelle fasce di maggior costo non superi il 33% dei consumi totali.
Grazie all’intervento della Federconsumatori e di altre Associazioni di Consumatori, il passaggio al nuovo metodo di tariffazione avverrà in modo graduale. Dopo le osservazioni fatte dalle Associazioni, difatti, la tariffa bioraria sarà applicata in maniera transitoria fino al dicembre 2011, periodo durante il quale le differenze di prezzo fra le due fasce di tariffazione saranno contenute (il 10% circa). Da gennaio 2012, invece, i prezzi saranno allineati con i prezzi effettivi di produzione all’ingrosso e le differenze fra le due fasce diverranno maggiori.
La Federconsumatori valuta positivamente il passaggio ad un metodo di tariffazione che premia l’utilizzo dell’energia nelle ore di minor richiesta e che porta ad un effettivo risparmio in bolletta per chi utilizza l’energia nelle ore in cui la produzione costa meno.
C’è tuttavia da stare attenti da parte di coloro che, per esigenze personali, concentrano i loro consumi nelle fasce di maggior costo. In questo casi la Federconsumatori consiglia di guardare, con le dovute cautele, alle diverse offerte proposte dal mercato dell’energia.
I nostri sportelli sono aperto per dare ulteriori informazioni e assistenza.
1 commento
Salve.E' la prima volta che
Inserito da Fabio (non verificato) il Sab, 21/08/2010 - 17:41.Salve.E' la prima volta che vi invio un commento ma questa volta l'argomento non può essere tralasciato.
Tariffa bioraria: una conquista dei consumatori o l'ennesimo tentativo di truffarci un pò di soldini? A parte che per interpretare la "bolletta" enel si deve essere laureati in economia visto che io,ignorante in materia,non sono riuscito a risalire a quanti kwh ho consumato nel periodo considerato.
Una volta,per sapere quanto mi costava il kw,dividevo la cifra dell'importo bolletta per i kwh consumati e sapevo all'incirca quanto MI costava,non quanto l'enel lo faceva pagare.Adesso non lo posso più fare per l'impossibilità della certezza del consumo.
Per la tariffa bioraria chi ci assicura che il consumo è effettivamente in quelle ore?Si potrebbe "programmare" che oltre un tot il consumo notturno sarebbe sommato a quello diurno con la possibilità del consumatore di essere frodato.
Non avendo,io cittadino,nessuna possibilità di controllare in quanto la cifra indicata sul contatore non fa testo e comunque non mi sembra affidabile per la possibilità di controllo in centrale.
Forse la mia malignità rasenta la paranoia noi italiani siamo abituati alle fregature, ma ogni tanto qualche dubbio ci assale ancora.
Grazie per lo spazio che mi avete offerto.
Fabio Benelli