Addio a 50mila euro di polizza

13 maggio 2010 | Il Tirreno

Addio a 50mila euro di polizza

GROSSETO. Somme che spesso rappresentano i risparmi di una vita, soldi accumulati attraverso grandi sacrifici personali e familiari, che un giorno - di colpo - scopri di aver perso. Sottratti, all'insaputa degli interessati. È successo ad una famiglia di origini napoletane che fino all'anno scorso viveva in Maremma: non potrà più recuperare - perché già conferiti al fondo per le vittime delle frodi finanziarie - circa 50.000 euro mai incassati per una polizza stipulata con un grande gruppo bancario del Nord Italia.

Erano il capitale - che veniva rivalutato annualmente - in caso di premorienza del capofamiglia. I fatti risalgono al 2007 ma la "sorpresa" è maturata solo l'anno scorso, in questo periodo.

Dall'entrata in vigore della legge nº 166/2008 è stato esteso al comparto assicurativo delle polizze-vita quanto disposto - con la Finanziaria 2006 - per i cosiddetti conti dormienti. Cosa significa? In pratica, proprio come banche e Poste Italiane, anche le compagnie di assicurazione e Poste Vita sono state obbligate al versamento - al Fondo vittime frodi finanziarie, istituito presso il Ministero dell'Economia - dei capitali investiti in polizze scadute da oltre due anni, per le quali gli aventi diritto non avessero nel frattempo chiesto il pagamento.

Il problema - segnalato dalla sezione locale di Federconsumatori attraverso il presidente Giuseppe De Martis - esiste anche in Maremma. Con quali volumi, al momento, non è dato saperlo. Si conoscono, invece, le cifre in ballo a livello nazionale: solo nel 2009 il Tesoro ha incamerato 327 milioni di euro grazie alle nostre dimenticanze, di cui 8 milioni transitati dalle compagnie assicurative. Qui negli ultimi mesi in molti si sono rivolti alle associazioni dei consumatori per avere chiarimenti. In provincia di Grosseto la maggior parte dei contratti assicurativi scaduti riguarda Poste Vita mentre la quota restante è suddivisa tra una decina di compagnie. La tipologia di queste polizze è Index ed unit linked. I contratti "dimenticati" quasi sempre si legano a premorienze degli assicurati, mentre una piccola percentuale di cittadini - maleinformati - ha ritenuto che la polizza continuasse alla scadenza del contratto e solamente in 2-3 casi ci si è proprio dimenticati che la polizza scadeva.

«E così - spiega De Martis - ogni anno, alla data del 31 marzo, le assicurazioni, così come già facevano banche e poste, comunicano le polizze dormienti al Ministero dell'Economia. Peraltro i titolari di polizze vita hanno addirittura una minore tutela rispetto ai titolari di conti correnti in sonno. Se per questi ultimi, si prevede infatti il trasferimento al Tesoro dei capitali interessati trascorso il periodo di prescrizione (ci sono 10 anni per chiedere il rimborso ndc), per le polizze vita, una volta che i capitali assicurati vengono trasferiti al Fondo non vi è più possibilità di ottenerne la restituzione. Per questo Federconsumatori ha deciso di attivarsi ad ogni livello».

Ma Federconsumatori, nella sua dettagliata denuncia, non si ferma qui. «A creare una situazione di vero e proprio scippo a danno dei risparmiatori e in particolare dei titolari di polizze vita fino ad un paio di mesi fa contribuiva il fatto che la legge in questione era stata emessa con una retroattività che andava ad interessare le polizze vita fin dal primo gennaio 2006». «Ora, dopo una lunga ed incalzante azione delle associazioni dei consumatori - prosegue Giuseppe De Martis - è stata trovata una soluzione che, di fatto, nulla cambia nelle procedure di accertamento ed esproprio dei denari rimasti nelle casse delle compagnie assicurative, ma almeno permette ai titolari delle polizze vita scadute tra il 1 gennaio 2006 e il 31 ottobre 2008 di veder riconosciuti i propri diritti facendo domanda di rimborso. Peccato che questa opportunità potrà essere operativa solo se i gestori non abbiano già provveduto a trasferire al Ministero quanto investito. Per questo è importante sbrigarsi». L'appelo dunque è quello di presentarsi dai gestori altrimenti si rischia che le proprie polizze spariscano nel nulla